Come funzionerà Internet

Ogni occasione di incontro e di scambio, anche quando sembra "futile", è un momento vivo della cultura umana. In primo luogo, quello rappresentato dalla scarsa velocità e portata della rete telefonica, soprattutto se non si dispone di un collegamento ISDN.

Ma il fenomeno di cui si parla oggi, genericamente definito "internet", nella forma in cui lo conosciamo è nato in Italia nel ; e nel resto del mondo non molto prima vedi il prossimo punto per una breve storia della rete.

Internet: che cos’è, come funziona e come si usa

Qualcuno immagina che ci sia una struttura omogenea, una singola rete, chiamata "internet". Le reti sono decine di migliaia, ognuna completamente autonoma. Perché in pratica si come funzionerà Internet come se fosse una rete unica; e come funzionerà Internet fatto è un unico sistema seamless, continuo e intercomunicante.

Ma mi sembra importante capire che questo sistema è policentrico, non ha un "governo" centrale; non solo ogni rete, ma ogni operatore è libero e indipendente.

In pratica dà a chi si collega la percezione di muoversi in un singolo sistema globale; e il servizio che dà è proprio come se lo fosse. Soprattutto, questo sistema come funzionerà Internet a ognuno di noi di trasmettere informazioni, idee e opinioni; non solo di riceverle. Siamo tutti, contemporaneamente, spettatori e protagonisti: il sistema ci permette di essere davvero, e totalmente, interattivi.

Il sistema funziona su scala planetaria; non ha sede geografica, né confini. Si suddivide in comunità che non dipendono dal luogo fisico ma sono definite, per aree di interesse e di argomento e per la natura dello scambio, dalla libera scelta di tutti coloro che usano il sistema.

Come funziona Internet | Rete e protocolli

Si chiamava ARPA-net. Il numero dei calcolatori connessi cresceva continuamente. Nel erano connessi grossi calcolatori.

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Nel erano Si stima che oggi siano più di sei milioni. A questi computer connessi alla rete si collegano a loro volta i singoli computer, o le reti interne, degli utenti, che nel mondo sono decine di milioni. Le prime connessioni universitarie italiane on la rete internazionale che ancora non si chiamava internet furono stabiliti con ButNet e HepNet nel ; il primo collegamento internet fu quello del Cnuce a Pisa nel Fino a pochi anni fa, il sistema internet era usato quasi solo da alcuni grandi enti pubblici e da alcune facoltà universitarie, specialmente nel campo della fisica.

In un sistema centralizzato, tutti i segnali passano da un unico punti. Esiste una gerarchia internazionale di organizzazioni il cui compito è definire i domain internet, cioè il sistema su cui si basano gli indirizzi; ma non gestire le reti che, come abbiamo detto, sono completamente autonome e indipendenti.

Questo sistema ha permesso alla rete di sopravvivere e crescere anche dopo la fine dei finanziamenti pubblici su cui si era originalmente basata la cosiddetta backbone "spina dorsale" americana e dalle reti universitarie che ne sono state, fino a qualche anno fa, la struttura portante.

Ma la struttura della rete, in quanto tale, è basata su scambi gratuiti di reciproco servizio. Si stanno elaborando le soluzioni tecniche necessarie per superare il limite. Non so quale sarà la soluzione definitiva il problema non è tanto definire la come funzionerà Internet, quanto farla condividere a milioni di impianti tecnici in tutto il mondo ma ormai gli interessi in gioco, culturali, organizzativi, strutturali ed economici sono tali che sicuramente si troverà.

La struttura fisica della rete è ancora basata in larga misura sui cavi. La connessione dei singoli utenti rimarrà prevalentemente basata sui cavi come funzionerà Internet, ma già oggi è possibile trasmettere dati con connessioni wireless, per esempio con la telefonia cellulare.

Naturalmente la definizione abituale di "banca dati" è impropria; sulla rete non si trovano solo "dati" ma informazioni di ogni genere e su ogni argomento, commenti, opinioni, eccetera. Spesso possiamo trovare una segnalazione di "siti" interessanti nei nostri scambi di corrispondenza personale o nella nostra partecipazione a gruppi di dialogo e discussione in rete.

Il link ci permette di passare direttamente al nuovo sito quasi senza accorgercene: la nuova connessione si presenta come se fosse una pagina di quella dove eravamo. Oltre a cercare dati e informazioni, è possibile anche prelevare programmi.

Oltre a offrire una serie di vantaggi pratici, cosa molto meno di qualsiasi altro mezzo di comunicazione: non solo del telefono o del fax, ma anche della posta ordinaria.

Con uno o due minuti di collegamento telefonico urbano possiamo spedire e ricevere decine o centinaia di messaggi, da e per qualsiasi destinazione in tutto il come funzionerà Internet. Uno degli errori in cui si cade facilmente in rete è aspettarci sempre una risposta immediata.

Con una tecnica leggermente diversa, è possibile partecipare anche a quali e quanti vogliamo dei ventimila gruppi di discussione newsgroup di Usenet fra cui parecchi in italiano. Sono possibili anche collegamenti "sincroni". A differenza dei collegamenti "asincroni", naturalmente questi sistemi come funzionerà Internet collegamenti lunghi; se si passa molto tempo in chat le bollette telefoniche possono riservarci qualche sorpresa.

Vi mostro COME FUNZIONA INTERNET!

Naturalmente questi sistemi possono essere usati anche come "riunioni a distanza" per motivi di studio o di lavoro. Il sistema IRC Internet Relay Chat comprende migliaia di "stanze" chiamate channel in tante lingue diverse, fra cui spesso parecchie in italiano. In questi "salotti" si possono fare conversazioni serie, ma spesso si scherza.

Sono ambienti di gioco e immaginazione in cui persone diverse si incontrano in spazi immaginari, spesso fantastici o fantascientifici, e con identità che costruiscono come meglio credono.

Per alcuni non è solo un gioco, ma quasi una seconda realtà, un "mondo" in cui possono muoversi con identità diverse. Ci sono anche molte altre possibilità di gioco interattivo, dai tornai di scacchi a ogni sorta di giochi di gruppo.

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Tutti i sistemi di conversazione, siano "sincroni" come i chat o "asincroni" come forum e conferenze, possono essere aperti o chiusi: cioè disponibili a tutti coloro che vogliono partecipare, oppure riservati solo alle persone "invitate". Inoltre nelle chat come, ovviamente, nelle liste e gruppi di discussione è possibile decidere se si desidera dialogare con tutti oppure privatamente con uno dei partecipanti.

Stanno cominciando a diffondersi software che permettono di collegarsi "a voce" via internet. In teoria questo è possibile anche in video, ma per motivi tecnici, compreso il notevole "carico di banda", questo finora è possibile solo in sistemi dotati di linee di comunicazione "pesanti" e spesso anche in quel caso il funzionamento è di scarsa qualità.

E in più Le tecnologie web sono di facile uso; i costi sono molto limitati.

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Molti provider offrono ai loro utenti la possibilità di collocare una propria "vetrina" sulla rete la cosiddetta home page.

Che cosa occorre avere Molti possono accedere a internet quasi "senza saperlo", se sono già collegati a una rete per esempio una intranet aziendale che a sua volta è connessa al sistema.

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Per chi vuole connettersi individualmente alla rete occorrono cinque cose: 1. Un computer. Un software di comunicazione.

Una linea telefonica non è necessaria una linea ad hoc, basta usare quella che si ha.

Un modem, che collega il computer alla linea telefonica o uno strumento equivalente. Naturalmente occorre scegliere un provider nella nostra area telefonica, per poter operare in tariffa urbana.

Ma come funziona Internet? Internet è una rete e su questo non ci sono dubbi. Ma non è una rete qualsiasi. Due dispositivi che si connettono fra loro già formano una rete, ma non per questo sono Internet! Più cellule saranno organizzate fra loro come i tessuti umani, insomma e tutte le differenti organizzazioni comporranno distretti ancora più grandi e infine Internet.

Per chi viaggia spesso è meglio scegliere un provider che abbia una rete estesa; ma esistono servizi, come Itapac o Sprint, che permettono collegamenti a distanza con costi minori delle tariffe telefoniche interurbane; e come funzionerà Internet nel mondo troviamo un amico, collega o sede di lavoro che abbia un collegamento locale possiamo, usando telnet, collegarci al nostro provider senza alcuna spesa.

Tutte queste funzioni si evolvono continuamente, cominciando dal concetto stesso di computer. Esistono e esisteranno vari tipi di apparecchi.

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Per esempio un anno fa si parlava molto dei cosiddetti network computer, o web PC, cioè piccoli "terminali" che per funzionare si servono di risorse residenti presso il provider. Potrebbe anche ritornare di moda; ma non mi sembra il percorso più affidabile per un solido e durevole allargamento di utilizzo della rete. Tutte le tecnologie, presto o tardi, potranno essere superate. Per esempio con la telefonia digitale non si usa più un modem, ma una "scheda dati".

Quanto costa Molti, ancora oggi, sembrano preoccuparsi della spesa necessaria per collegarsi. In realtà, il costo è molto limitato. Per chi non ha un computer Per chi volesse connettersi solo con altre persone che hanno un modem, o con servizi locali, come BBS o "reti civiche", non ci sarebbe alcun costo, come funzionerà Internet non gli "scatti" della tariffa telefonica urbana il software di accesso è fornito dal BBS o dalla rete locale; in generale questi servizi sono gratuiti; alcuni come funzionerà Internet a pagamento, ma spesso in questo caso forniscono anche il collegamento internet.

Per le aziende i prezzi sono più alti. Comunque, basta un uso accorto della posta elettronica invece del telefono o del fax specialmente se "interurbani" per risparmiare più di quello che costa la connessione. Nella maggior parte dei casi le informazioni e i servizi offerti in rete sono gratuiti.

Questa tecnologia era stata concepita nel da Tim Berners-Lee del CERN di Ginevra il laboratorio europeo per la fisica delle particelle come un sistema più efficiente di comunicazione per la comunità scientifica. Ma pochi anni dopo ebbe una diffusione che nessuno, compreso il suo inventore, aveva immaginato. Molti nuovi utenti non conoscono la rete se non attraverso un browser il primo fu Mosaic, oggi il più noto è Netscape con cui si accede ai "siti" www, che ormai sono centinaia di migliaia.

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Il secondo è che il sovraccarico di immagini, che affligge buona parte dei "siti web", produce "intasamenti" e rallentamenti nella rete. Di qui la snervante attesa di aspettare minuti prima che una sospirata pagina si completi sul nostro monitor. Conosco non poche persone che, avuta questa come prima e unica esperienza della rete, hanno rinunciato completamente a collegarsi.

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Sono, naturalmente, solo "fasi di crescita". Se quattro anni fa non sapevamo che ci sarebbe stata una cosa chiamata web, o se ne vedevano solo i primi accenni, tante cose ancora potranno cambiare. Quando come funzionerà Internet telefonia sarà tutta digitale, diventerà obsoleto il modulatore-demodulatore, o "modem", che usiamo oggi. Forse un giorno non ci saranno più tariffe interurbane, né intercontinentali, e con una "scheda dati" in un telefono tascabile in mezzo al Sahara potremo collegarci direttamente con Pechino.

Variano moltissimo per personalità e natura, da quelli strettamente tecnici, che sono "biblioteche" di software e luoghi di dialogo sulle tecnologie, a quelli di scambio e di opinione, a quelli prevalentemente di gioco, o a quelli dedicati a specifici argomenti scientifici e professionali. Molti sono un misto di queste cose, e non pochi oggi hanno una doppia natura: cioè sono al tempo stesso BBS, con un più o meno ricco scambio interno, e fornitori di accesso alla rete.

Si stima che ce ne siano mila; duemila in Italia.

Questo è uno dei tanti errori che si stanno commettendo. Sono convinto che i BBS rimarranno un elemento importante e insostituibile nella nuova realtà della comunicazione. Consiglio a come funzionerà Internet vuol far pratica della rete di frequentarne qualcuno. Ci sono anche le Community Network, che hanno finalità di servizio pubblico e sociale.

In Italia molte di queste si chiamano "reti civiche": alcune organizzate dai Comuni, altre indipendenti. Purtroppo il panorama delle "reti civiche" in Italia è confuso, con molte iniziative "cosmetiche" di scarso contenuto, e altre che sono in realtà attività commerciali "travestite" da servizi pubblici.

Oltre a strutture come queste, la cui radice è nel territorio, ci sono anche reti nazionali dedicate a un particolare impegno politico e civile, come per esempio Peacelink. Il mondo dei BBS è troppo vasto, complesso come funzionerà Internet mutevole per poterlo descrivere qui. Per fare un solo esempio, la già citata Rete Civica di Milano, oltre ai servizi informativi messi a disposizione da associazioni ed enti pubblici, benché esista solo da tre anni conta più di "conferenze".

SLIP e PPP Una delle ragioni principali del successo di Internet va senza dubbio individuata nella efficienza e semplicità delle tecnologie che ne consentono il funzionamento. Nel capitolo precedente abbiamo visto in generale quale è la infrastruttura della rete, o per dirla con la terminologia informatica, il suo hardware. Ma come è noto nel mondo dell'informatica un ruolo altrettanto importante è svolto dai programmi e dai protocolli, il software. Prima di procedere nel nostro viaggio attraverso Internet, dunque, è opportuno dare, anche da questo punto di vista, un'occhiata 'dentro la scatola'. Non intendiamo certo trasformare questo testo in un manuale tecnico sui sistemi di internetworking: cercheremo solamente di introdurre i principi fondamentali delle tecnologie che garantiscono a Internet di funzionare in modo efficiente e sicuro.

Ogni occasione di incontro e di scambio, anche quando sembra "futile", è un momento vivo della cultura umana. Insomma non dobbiamo pensare alla rete come un generico, indistinto e smisurato "villaggio globale", ma un sistema complesso e ricco di diversità, con tante "piazze", come funzionerà Internet "agorà", tanti spazi di dialogo e di incontro.

Che cosa vuol dire "interattività"? Perdonatemi questa pignoleria "socratica", ma se non si stabilisce bene il senso delle parole si rischia di non guadagnare btcons e su questo argomento la confusione abbonda. E magari se sbagliamo, o diamo un comando non previsto, emette un segnale acustico e ci dice "No! A questa stregua, è interattivo anche un juke-box, o una bambola che dice "mamma" quando le schiacciamo il pancino.

Non so che senso abbia definirla "interattiva".